La nostra ipotesi ricostruttiva del broccato aureo.

Il Broccato Aureo

Rinvenuto nelle tombe più ricche, il broccato aureo era impiegato come elemento decorativo delle vesti.

La struttura di base era costituita da un tessuto, verosimilmente ottenuto con la tecnica della tessitura a tavolette: a questo veniva aggiunto contestualmente un secondo filo di trama (le sottili lamine in oro).
Il disegno finale della bordura era quindi dato da queste lamine e da alcuni fili d’ordito della base: sebbene non si siano conservate le fibretessili, le piegature lasciate dall’ordito sulle lamine in oro hanno permesso una ricostruzione dei disegni originari (sequenze diagonali, a zig-zag, rombi..).

Nelle foto: resti di una fascia in broccato d’oro (Cave di Ponte del Rio, sito di Via Macchioni) ed una nostra ipotesi ricostruttiva di alcuni elementi decorativi di una passamaneria in broccato (al posto della lamina d’oro è stato utilizzato un filo dorato sintetico).

Per approfondire l’argomento vi consigliamo la lettura de “I fili aurei longobardi: la tessitura con le tavolette e la lavorazione del broccato”, di Caterina Giostra e Paola Anelli.

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